Metalsan realizza strutture saldate conformi alla Uni EN 1090 fino alla classe di esecuzione EXC4.

EXC4 - EXC3 Classi Esecuzione | Certificazioni Carpenteria | Metalsan

Grazie alla presenza di personale specializzato interno (IWT e PMP) negli anni abbiamo apportato continue migliorie ai nostri procedimenti produttivi. Questa impostazione ci ha reso oggi riferimento di eccellenza per le strutture saldate.

Le nostre certificazioni:

Case history

EXC4 - EXC3 Classi Esecuzione | Certificazioni Carpenteria | Metalsan

200 tonnellate di strutture di supporto per la manutenzione del MOSE realizzate a completo ripristino di sezione verificata da ente terzo con controlli volumetrici UT Phased Array (UTPA).

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800 tonnellate del tratto ferroviario del nuovo ponte Morandi realizzate in classe di esecuzione EXC4 e steel preparation P3

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250 tonnellate realizzate per l’ampliamento dell’aeroporto di Keflavik, Islanda, realizzato con colonne a crociera rivestite con ciclo intumescente conforme a REI60

EXC4 - EXC3 Classi Esecuzione | Certificazioni Carpenteria | Metalsan

375 tonnellate per le strutture di sollevamento dello Storstrom Bridge (Danimarca) con stringenti controlli sulla saldatura avallati da ente terzo indipendente.

FAQ

  • Che differenza c'è tra la classe di esecuzione EXC3 e la classe EXC4?
    Le classi di esecuzione da EXC1 a EXC4 sono definite dalla UNI EN 1090-2 e stabiliscono, per ciascun livello, i requisiti di saldatura, controllo, tracciabilità e documentazione. La classe applicabile a un'opera si determina combinando tre parametri: la classe di conseguenza CC1–CC3 secondo la UNI EN 1990, la categoria di servizio SC1–SC2 (SC2 per le strutture sollecitate a fatica o in zona sismica) e la categoria di produzione PC1–PC2.

    Su questa base, la maggior parte delle opere infrastrutturali gestite da Metalsan quali ponti stradali e ferroviari, grandi coperture, edifici pubblici, ricade in EXC3. La EXC4 è riservata alle strutture con conseguenze di collasso eccezionali ed è prescritta caso per caso dal progettista o dal capitolato speciale d'appalto.

    Passando da EXC3 a EXC4 i requisiti si irrigidiscono su tre fronti:
    • criteri di accettabilità delle saldature: livello B secondo UNI EN ISO 5817 per la EXC3, livello B+ (livello B con requisiti aggiuntivi) per la EXC4;
    • estensione dei controlli non distruttivi: sui giunti testa a testa trasversali tesi si passa dal 20% al 100%;
    • coordinamento delle attività di saldatura: conoscenza tecnica completa secondo UNI EN ISO 14731, oltre alla certificazione UNI EN ISO 3834-2.
    Metalsan è certificata per operare fino alla classe di esecuzione EXC4, la più severa prevista dalla norma.
  • Quali controlli non distruttivi eseguite sulle strutture saldate in acciaio?
    La UNI EN 1090-2 stabilisce le percentuali minime di controllo in funzione della classe di esecuzione e della tipologia del giunto. Su questa base predisponiamo per ogni commessa un piano di controllo dedicato, eseguito da personale certificato UNI EN ISO 9712 Livello II:

    • Esame visivo (VT): al 100% su tutte le saldature, in ogni classe di esecuzione.
    • Magnetoscopico (MT) o, sui materiali non ferromagnetici, liquidi penetranti (PT): per i difetti superficiali e sub-superficiali, applicati anche ai cordoni d'angolo.
    • Ultrasuoni (UT): per i difetti interni dei giunti a piena penetrazione, con estensione crescente da EXC2 a EXC4 fino al controllo integrale.
    • Radiografico (RT): impiegato in alternativa all'UT sui giunti testa a testa, quando spessore e geometria lo consentono.

    I criteri di accettabilità sono quelli della UNI EN ISO 5817 corrispondenti alla classe di esecuzione dell'opera. Ogni controllo è documentato in rapporti che confluiscono nel fascicolo di commessa.
  • Come viene garantita la tracciabilità dell'acciaio impiegato nei vostri progetti?
    Ogni fornitura è accompagnata dal certificato di controllo tipo 3.1 secondo UNI EN 10204, richiesto dalla UNI EN 1090-2 a partire dalla classe EXC2; nelle classi EXC3 ed EXC4 la tracciabilità è mantenuta senza soluzione di continuità in tutte le fasi di lavorazione. La marcatura CE del componente finito è rilasciata secondo la UNI EN 1090-1, norma armonizzata al Regolamento (UE) n. 305/2011 (CPR).
    L'identificazione fisica degli elementi avviene con marcature a bassa impronta o con sistemi non intrusivi: sulle membrature sollecitate a fatica la punzonatura tradizionale è esclusa, perché l'intaglio costituisce un innesco di frattura.